Assistente Turistico Disabili
Corso Formazione Assistente Turistico Disabili
Turismo per disabili: una nuova figura professionale per un settore in forte espansione, anche se le strutture ricettive non sempre sono all'altezza delle esigenze. Mariella Muro, neo operatrice socio-assistenziale come accompagnatore turistico per disabili, dopo aver molto cercato, ha trovato sulla costa messinese un lido attrezzato per la balneazione dei disabili.
È difficile ammetterlo, ma nel territorio in cui vivo sono poche le strutture per il tempo liberop accessibili ai disabili. Non è stato facile trovarne una dove svolgere il mio tirocinio. Dopo molte ricerche ho individuato finalmente uno stabilimento balneare sensibile alle problematiche legate all'handicap.
Una vera perla rara. Così rara che i turisti disabili provenivano da tutta Italia, comprese le grandi città del nord. Le strutture Open Sea (due nella provincia di Messina) sono state create e sono gestite da AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, con l'obiettivo di rendere accessibile la balneazione non solo alle persone colpite da sclerosi multipla ma anche a utenti di diversa disabilità fisica, psichica e sensoriale. Tutto è organizzato per consentire la massima fruibilità della spiaggia: assenza di barriere architettoniche, parcheggi riservati, battigia raggiungibile tramite le apposite passerelle e, soprattutto, personale qualificato nell'assistenza.
Le giornate al lido trascorrevano tra sole, bagni e divertimento. Il mio compito prevedeva varie attività: l'accompagnamento dall'albergo o dalla casa vacanza alla spiaggia, l'aiuto per la vestizione e la svestizione, l'assistenza durante il pranzo solitamente collettivo per consentire una maggiore socializzazione, la partecipazione a giochi e animazioni, il vero e proprio bagno in mare. Un momento molto atteso, quest'ultimo, fonte di grande gioia e allegria.
Nell'acqua molti disabili costretti in carrozzina ritrovavano l'autonomia del movimento, il piacere di stare a contatto con l'acqua, di giocare e scherzare con gli altri. Ricordo in particolare l'emozione di un signore di Genova sulla sedia a rotelle. Erano trascorsi nove anni dall'ultimo bagno in mare ed era così felice da sembrare un bambino. Ricordo anche la gratitudine continuamente espressa per il nostro impegno: non finivano mai di ringraziarci e questo ci rendeva non solo consapevoli dell'importanza del nostro ruolo ma anche orgogliosi del nostro lavoro.
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