Corso Assistente Infanzia
Corso Formazione Assistente Infanzia
Corso Assistente all'Infanzia
Carlotta Pantano ha svolto il suo tirocinio come Operatore Socio Assistenziale per l'infanzia in due diverse strutture entrambe in provincia di Grosseto. Una delle due, il centro estivo diurno Spazio Ragazzi per bambini dai quattro ai dodici anni, aveva sede in un piccolo paesino dell'entroterra maremmano.
Spazio Ragazzi
Nato per favorire soprattutto la socializzazione di bambini seguiti dai servizi sociali, oggi il Centro Spazio Ragazzi costituisce senza dubbio uno dei servizi più apprezzati dagli abitanti del paese. La sede, adiacente alla scuola comunale, caratterizzata da ampi spazi e da un grande giardino con scivoli, altalene e un campetto per il calcetto e la pallavolo; è attrezzata per lo svolgimento di varie attività ludico-ricreative: non mancano infatti la TV; le apparecchiature multimediali, i giochi, gli strumenti musicali, i colori di tutti i tipi, l'occorrente per tagliare ed incollare. Sono inoltre presenti i bagni e un angolo dispensa con tutto l'occorrente per improvvisare merende, spuntini e feste di compleanno. Tra le attività più amate dai bambini e dalle educatrici sono le passeggiate fuori sede con lo scuolabus del Comune. Le mete preferite sono nei giorni a tempo breve il parco San Martino vicino al paese di Roccatederighi o il parco giochi nel centro di Roccastrada. Il lunedi e il giovedi, invece, l'orario prolungato consente divertenti gite al mare con l'appoggio logistico del lido balneare Tangram. Molto amate sono infine le escursioni nei parchi naturali e le visite a musei o a mostre particolarmente adatte ai bambini.
Marco
Sin dai primi giorni del tirocinio la mia tutor mi aveva segnalato il caso di due bambini con gravi problemi familiari. Uno di questi era Marco, un bimbo di sei anni, piccolino, con lo sguardo spesso smarrito che rivelava una grande voglia di affetto. L'atteggiamento schivo e sfuggente esprimeva un forte disagio di fronte all'adulto, una vera e propria paura. Marco, infatti, proveniva da una famiglia difficile, composta dalla madre e dallo zio paterno, entrambi poco attenti alle sue esigenze e anche aggressivi nei modi e nel linguaggio. Le prime volte ho trascorso molto tempo con lui, parlandogli dolcemente, invitandolo a giocare e incoraggiandolo nelle sue iniziative. Non mi guardava mai negli occhi ma la prima volta che incrociai il suo sguardo capii che mi aveva aperto la porta del suo cuore. Da quel momento il nostro legame crebbe di giorno in giorno, cominciò a parlare e a raccontarmi della sua famiglia. Lo scoglio era però la relazione con gli altri bambini, che spesso lo rifiutavano per la sua goffaggine e inadeguatezza. Decidemmo quindi di selezionare alcuni amici "su misura" per lui, i più pacifici e disponibili. La cosa funzionò e, pian piano, Marco cominciò a sciogliersi, ad aprirsi e a divertirsi rivelando un'indole allegra e solare. Il resto dell'estate trascorse per lui serenamente in un crescendo di fiducia verso se stesso e i suoi amici.
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