Corso Assistente Anziani
Corso Formazione Assistente Anziani
Corso Assistente agli anziani
Emanuela Caponi ha affrontato con amore, coraggio e spirito d'iniziativa il suo tirocinio, 300 ore di intenso lavoro ma soprattutto un incontro profondo e ricco di umanità con le sue nonnine, ospiti di una Casa di Riposo per sole anziane nel Salernitano.
"L'assistenza agli anziani è un compito difficile e impegnativo. Non esistono soluzioni semplici ai problemi, né regole fisse valide per ogni occasione. Fondamentale, comunque, è avere una buona conoscenza delle difficoltà fisiche, psicologiche e sociali che spesso caratterizzano il disagio senile".
"Il primo giorno fu segnato da una grande emozione. La Madre Superiora mi fece visitare la Casa, mi presentò le ospiti e di ognuna mi raccontò la storia, spiegandomi come mi dovevo comportare caso per caso. Era la prima volta che mi trovavo a così stretto contatto con la terza età ed ero molto curiosa e desiderosa di sentirmi utile. Nel mio nuovo impegno portavo i valori acquisiti dall'educazione ricevuta dai miei genitori, che mi hanno insegnato a non avere pregiudizi e ad essere sempre dalla parte dei più bisognosi. La vecchiaia non è una malattia ma può essere l'età della povertà da tutti i punti di vista: economica, affettiva, relazionale.
Il nostro compito è ridare dignità a chi, proprio perché non è più giovane, è portatore di sapienza, testimonianza e memoria. Proprio per questo di fronte all'anziano dobbiamo porci con un atteggiamento di rispetto e amorevole ascolto. Le mie utenti avevano un'età che andava dai 70 ai 90 anni, tutte con patologie che ne limitavano la deambulazione. Eppure. ..erano tutt'altro che deboli e passive. Avevano energia da vendere, ognuna con il suo bel carattere, le piccole manie, la voglia di sorridere. Ricordo in particolare la signorina B.: un giorno mi ha accarezzato i capelli manifestandomi la sua simpatia. Abbiamo iniziato a parlare e lei mi ha confidato le sue angosce e i suoi timori e mi ha raccontato la sua storia. Ci siamo divertite molto insieme, abbiamo giocato a carte, passeggiato in giardino, chiacchierato. Ho soprattutto cercato di stimolarla alla vita di gruppo, vista la sua tendenza all'isolamento. L'ho fatta partecipare ai programmi di socializzazione e ricreazione con ottimi risultati. Anche ora che il tirocinio è terminato, vado spesso a trovarla. Lei e tutte le altre signore mi accolgono sempre con gioia e grandi sorrisi".
Il lavoro con gli anziani non è fatto di scartoffie e telefono ma di esseri umani che spesso hanno bisogno d'affetto e d'aiuto. Il mondo della terza età ha bisogno di operatori sensibili, capaci e fortemente motivati.
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